L'Agenzia Internazionale dell'Energia sta rilasciando 400 milioni di barili di riserve petrolifere di emergenza per contrastare le perturbazioni del mercato causate dalla guerra che coinvolge USA, Israele e Iran.La chiusura dello Stretto di Hormuz ha ridotto l'offerta energetica globale fino al 25 percento, spingendo i prezzi del petrolio verso i 100 dollari al barile con avvertimenti di ulteriori picchi.Nazioni come Canada, Germania e Austria stanno coordinando la risposta per prevenire la volatilità economica, sottolineando che la stabilità a lungo termine richiede la riapertura delle rotte commerciali.Le autorità della
UE continuano a monitorare la situazione mentre persistono le minacce militari contro le navi mercantili nel Golfo Persico.