Il 12 marzo 2026, Camp Singara, una base militare italiana a Erbil in Iraq, è stata colpita da un drone, presumibilmente impiegato da milizie filo-iraniane, causando danni materiali ma nessun ferito tra il personale italiano.Grazie ai sistemi di preallarme e ai bunker, i militari sono rimasti illesi, mentre il contingente, parte dell'Operazione Prima Parthica e ridotto a circa 300 unità, ha visto l'efficacia delle misure di sicurezza.L'attacco si inserisce in un contesto di escalation regionale tra
Iran,
USA e Israele, spingendo il governo italiano a esprimere solidarietà e prudenza nell'attribuire responsabilità prima di una risposta coordinata.